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Mobilitazione per Rozaliia |
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Scritto da Fonte: Immigrazione Oggi
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Giovedì 23 Dicembre 2010 10:16 |
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Per sopravvivere ha bisogno di un fegato “nuovo” ma non è inserita nella lista trapianti urgenti poiché il suo visto è scaduto. È quanto sta accadendo alla 28enne ucraina Rozaliia Tsurkan, ricoverata al San Raffaele di Milano, e reso noto da una denuncia del Gruppo EveryOne e da Mirko Damasco, commissario della Croce Rossa Italiana per il Comitato provinciale di Monza e della Brianza. Le due organizzazioni si sono appellate al ministro della Salute Ferruccio Fazio affinché intraprenda ogni procedura “atta a scongiurare la mancata possibilità per la ragazza
di essere messa in lista trapianti urgenti e di beneficiare di tutta l’assistenza medica e ospedaliera necessaria per la sua sopravvivenza”. La giovane ha contratto da una trasfusione l’epatite C che le ha danneggiato il fegato tanto da rendere necessario il trapianto che però in Ucraina le viene negato. Così Rozaliia ha deciso di arrivare a Milano dove l’11 dicembre, appena atterrata, si sente male e viene portata dal 118 all’ospedale San Raffaele, ricoverata subito nel reparto di medicina, dove vengono effettuati gli accertamenti clinici necessari, arrivando alla conclusione della necessità urgente di un trapianto di fegato. “Alla ragazza e ai familiari tuttavia”, spiegano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau del Gruppo EveryOne, e Mirko Damasco, “è stato riferito che non può essere messa in lista trapianti in quanto il suo visto è ormai scaduto il 19 dicembre e allo stato attuale è un’immigrata irregolare, senza diritto a accedere a un trapianto di fegato, nonostante sia fondamentale per salvarle la vita”. L’associazione e il commissario della Croce Rossa si sono appellati anche all’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Navi Pillay e all’Alto Commissario Onu per i Rifugiati, Antonio Guterres.
In serata è poi giunta una nota del Ministero della salute che informa che “sono in corso gli accertamenti medici per valutare l’idoneità all’inserimento della donna in lista di attesa”. Il Ministero della salute ha poi aggiunto che “attraverso il Centro nazionale trapianti si farà carico del caso e comunque l’inserimento in lista è assicurato per tutti i casi urgenti e per i pazienti in pericolo di vita”.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Dicembre 2010 13:43 |